L’esibizionismo nell’era del web 2.0 non conosce limiti: sulla scia di Instagram, il celebre sito di condivisione foto fra utenti, che sta conoscendo una notevole fama dopo l’approdo di molti vip, è nato Asstagram, che come gli anglofoni fra voi lettori avranno immediatamente compreso, è interamente dedicato ad un unico soggetto ispiratore, ovvero il lato B femminile. Niente viso o altre parti del corpo, ma solo ed esclusivamente il fondoschiena, ripreso a distanza ravvicinata o meno, da qualsiasi angolazione e con qualsiasi indumento indosso (ed anche senza), dalla biancheria intima dei più vari colori, al costume da bagno e ai pantaloni. Insomma un tripudio di ‘guance posteriori’ che soddisferà pienamente il gusto voyeur degli internauti maschi.
Eh si, perché un equivalente dedicato al pubblico femminile al momento non c’è, e d’altronde già il successo dello scorso anno di Boobstagram, analogo sito di condivisione foto piccanti, questa volta dedicate invece al seno, lascia intendere una volta di più come siano i maschietti i più sensibili a questo tipo di iniziative in Rete. Il funzionamento di Asstagram è molto semplice ed intuitivo, proprio come quello di simili social network: dopo l’iscrizione al sito, ogni utente entrerà a far parte di una vasta comunità che ama condividere foto di lato B di ogni tipo. Si possono lasciare commenti, mettere il classico ‘like’, condividere su altri siti, insomma tutte le funzionalità già note a chi è avvezzo ai social network.
Il web si conferma una vera e propria droga di immagini che, se non scadono a livello delle luci rosse poco ci manca, e certamente il rischio assuefazione è molto elevato: senza la dovuta attenzione, potreste ritrovarvi per ore ed ore a cliccare pagina dopo pagina, a sfogliare un fondoschiena dietro l’altro in maniera ossessivo-compulsiva. A ben poco servono i filtri quando anche l’app di Instagram, il sito re delle condivisioni foto sul web, propone in continuazione immagini ad alto tasso erotico, oppure Twitter con il suo Frisky Friday, giornata in cui sul social network cinguettante vengono postate miriadi di foto amatoriali di belle fanciulle senza veli o quasi. Ormai i trend piccanti non si contano più sui siti social, contribuendo forse, ci perdonerete la sociologia un po’ spicciola, ad una visione distorta della sessualità che sembra caratterizzare quest’epoca. Internauta avvisato, mezzo salvato.
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